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Vexillarius Cornuti Seniores - Battaglia di Ponte Milvio – 312 a.D. Stampa E-mail

milvioMarca: Masterclass/Soldiers
Scala: 54mm
Pittura: acrilico e metalli lucidati
Note: Nella Vita di Costantino, Eusebio di Cesarea (vescovo e scrittore greco antico, padre della Chiesa e consigliere e biografo dell'imperatore),
dà una dettagliata descrizione della visione che probabilmente cambiò il corso della nostra storia, affermando di averla ricevuta dall'imperatore
stesso;

secondo questa versione Costantino stava marciando col suo esercito quando, alzando lo sguardo verso il sole, vide una croce di luce e sotto di essa la frase greca "Εν Τουτω Νικα" ("Con questo vinci"), reso in latino come In hoc signo vinces. Dapprima insicuro del significato della visione, Costantino ebbe nella notte un sogno nel quale Cristo lo esortò ad apporre quel simbolo sugli scudi dei soldati e ad iniziare quindi la battaglia. Egli fece dunque in questo modo e ruotando e piegando su se stessa la punta superiore della lettera greca X (chi), segnò gli scudi con l’abbreviazione della parola Chrestos (Cristo).
Il figurino vuole rappresentare il vessillifero dell’esercito di Costantino, al termine della battaglia e con un elmo in mano catturato ad un nemico. Scudo e vessillo recano il nuovo simbolo. Molti legionari usavano apporre sul retro dello scudo il proprio nome o reparto di appartenenza ed anche il volto dell’imperatore per cui combattevano.

enVexillarius Cornuti Seniores - Ponte Milvio Battle – 312 a.D.
Masterclass/Soldiers
Scale: 54mm
Painting: acrylic and polished metal. 
Notes: In his Life of Constantine, Eusebio of Cesarea (Roman historian of Greek descent, bishop, Father of the Church and adviser of the Emperor), gives a detailed description about the vision that probably changed our history, stating to have heard it from the Emperor himself. According to Eusebio’s version, the Emperor Constantine was marching with his army when, looking up to the sun, he saw a cross of light and with the cross a Greek phrase: "Εν Τουτω Νικα", translated into Latin as In hoc signo vinces ("In this sign you will conquer").
At first, Constantine did not understand the meeting of this vision, but the following night he dreamed Christ explaining to him that he should have use that symbol on the soldiers’ shields, “as a safeguard in all battles”. Constantine ordered it to be put on the soldiers’ shields. This standard was called labarum and incorporated the first two letters of the word Christ in Greek.
This miniature reproduces a “vexillifer” of the Constantine army, shown at the end of the battle carrying an helmet taken from an enemy.
The shield and the vexillum are decorated with the Chi-Rho symbol. The name of the soldier or the name of the rank or the Emperor’s head were often painted on the back of the shield.

 
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