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Carro Etrusco del VI secolo avanti Cristo PDF Stampa E-mail

Questa bellissima miniatura, uscita dalle abili mani di Riccardo Cerilli per Pegaso, è un soggetto estremamente interessante, ancora assente nel pur vasto assortimento di figurini del periodo antico prodotti dalle nostre migliori ditte.
Il carro è chiaramente ispirato alla famosa Biga scoperta casualmente da un contadino nei pressi del borgo umbro di Monteleone di Spoleto. Si tratta di uno stupefacente reperto archeologico (Foto1), trafugato negli Stati Uniti subito dopo il suo ritrovamento nel 1902 dove è oggi conservato al Metropolitan Museum di New York. Oggi a Monteleone è possibile vedere soltanto una copia della biga e battaglie legali sono in corso per riportare il reperto nel suo luogo di origine. Quando anni fa visitai il museo e vidi questo stupendo manufatto, di cui conservo ancora diverse diapositive, chi avrebbe immaginato che avrei poi potuto realizzare una così bella e fedele miniatura raffigurante questo capolavoro?


Venendo al nostro figurino colpisce subito la elevata pulizia e qualità e della scultura e della fusione (Foto2). Particolare interessantissimo, e di grande utilità ritengo, è il fatto che i cavalli non siano stampati in due metà da assemblare con i conseguenti problemi di stuccatura della giunzione, ma siano fusi in un unico blocco a cui vanno aggiunte la testa e la coda. Davvero una bella soluzione.
Il carro, come detto, presenta nella parte esterna il rilievo ripreso fedelmente dalla biga di Monteleone. Non starò a descrivere qui in dettaglio il significato delle scene riprodotte, chi è interessato può trovare materiale abbondante nel web. Dico solamente che il trittico dei pannelli riassume l’ideale di vita del guerriero: la consegna delle armi, il combattimento e la apoteosi finale che ne fa una sorta di semidio (Foto 3 e 4).
Il figurino riproduce un guerriero etrusco, un nobile appunto, il solo che potesse permettersi un oggetto simile (Foto 5). In realtà il carro potrebbe non aver avuto nulla a che fare con la guerra: era un simbolo aristocratico e forse già ai suoi tempi un reperto archeologico. Bighe come quella di Monteleone si usavano più per le parate ed il proprietario ha voluto portarla con sé nella sua ultima dimora, per presentarsi su di essa al giudizio dei suoi dèi.
Veniamo ora alla fase della pittura.

Una scena come questa è composta da molti elementi, i cavalli, la biga, l'auriga e non ultima l'ambientazione. Ho pensato a lungo alle scelte cromatiche perché tutto alla fine risultasse equilibrato e soprattutto verosimile. Partendo dal carro che era obbligato, bronzo e legno, ho scelto per i cavalli un classico mantello marrone scuro ed in più lo stesso colore per entrambi (Foto 6 e 7). Ho pensato che così l'occhio dell'osservatore non fosse attratto oltre il dovuto dai cavalli, che già hanno un grande impatto con le loro coperte ad aggiungere colore. Per queste mi sono concesso un rosso, senza però alcuna decorazione, ricordando che siamo pur sempre 5-600 anni prima di Cristo. Anche per il nobile etrusco colori classici. In questo modo credo che l'insieme di auriga, carro e cavalli sia molto equilibrato, senza che nessuno dei tre elementi prevalga nettamente sugli altri. Per far risaltare poi al meglio tutto l'insieme ho deciso per una ambientazione totalmente all'opposto collocando il tutto su di una strada in pietra chiara piuttosto che su di un terreno più o meno erboso. Per la strada inoltre mi sono ispirato ad una foto di una vera strada dell'epoca (Foto8). È stato un lungo lavoro che alla fine, come sempre accade in questi casi, ripaga della attesa. Una miniatura che mi ha permesso di esplorare molteplici tecniche e tipologie di materiali:
tecnica mista acrilico/olio per i cavalli e l'incarnato dell'auriga; pigmenti di varie tonalità per il metallo del carro, esaltato da lavaggi ad olio e passaggi con giallo trasparente; e poi legno, tessuto e non ultimo un bel disegno per lo scudo. Per questo ho scelto una figura ispirata alla chimera di Arezzo, semplificata alla sola figura del leone (Foto9).

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Luglio 2020 14:07
 
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